Un itinerario turistico delle più belle attrazioni del sestriere di Dorsoduro.

Durata h. 3,00

un breve intinerario, con partenza dal Bed and Breakfast Venezia Dorsoduro 461, si snoda lungo le strade del sestiere di Dorsoduro e tocca 4 luoghi di interesse storico e artistico.
Nell’ ordine questi monumenti sono: la Chiesa di S. Maria della Salute, la Punta della Dogana, la Chiesa di S. Maria del Rosario (detta dei Gesuati) e la Chiesa di S. Sebastiano.

Chiesa di S. Maria della SaluteUscendo di casa ci si dirige a sinistra e percorrendo Calle delle Case Rotte, attraverso Campiello Barbaro si raggiunge Calle dell’ Abbazia. Quest’ ultima conduce dritta, in 5 min, alla grande Chiesa di S. Maria della Salute.

La chiesa è uno degli esempi più fastosi del barocco veneziano.
Fatta erigere dal Senato veneziano, su disegno del Longhena, come ringraziamento per la fine della pestilenza nel 1631.
Ogni anno dal novembre 1687, data della consacrazione, la chiesa veniva visitata in occasione della festa di S.M. Della Salute dal Doge e il suo seguito che partendo dal Palazzo Ducale attraversavano il canal Grande su di un ponte di barche.
Ancor oggi, dopo 300 anni, è usanza costruire, il 21 novembre, il ponte votivo sul canal Grande, percorso non più dal Doge e i nobili della città ma dai numerosi pellegrini che rendono omaggio a S. Maria in una ricorrenza ancora molto sentita dal popolo veneziano.

punta della doganaProseguendo il nostro itinerario si raggiunge in pochi passi la Punta della Dogana, una delle località più suggestive e caratteristiche, dinanzi a cui si apre l’ ampio specchio d’ acqua che comprende il bacino di S. Marco e il canale della Giudecca.
La vista da questo punto è incomparabile e spazia quasi a 360 gradi dall’ isola di S. Giorgio all’ area Marciana.

Lasciata la Punta della Dogana, che ora ospita una collezione di arte contemporanea, si percorre a ritroso la riva delle Zattere esposte a sud e perciò molto assolate.
Si incontrano lungo la via le cosiddette Case Gardella, costruite negli anni ’60 e opera del noto architetto italiano, l’ ex Opedale degli Incurabili, ora Accademia delle Belle Arti, e una targa che ricorda lo scrittore russo premio nobel per la letteratura J. Brodskji, grande amante di Venezia che scrisse un piccolo testo intitolato proprio “Fodamenta degli Incurabili”.

Proseguendo, sul ponte della Calcina un’ altra targa dedicata all’ esteta inglese John Ruskin e al dotto ricercatore tedesco Gustav Ludwig che soggiornavano abitualmente nell’ omnima pensione durante i loro appassionati e profondi studi sulla città.

Chiesa di Santa Maria del Rosario o dei GesuatiA pochi passi si trova la Chiesa di S. Maria del Rosario o dei Gesuati, con grandiosa facciata classicheggiante e che ospita alcuni capolavori del pittore G.B. Tiepolo.

Ripresa la strada sulla riva delle Zattere, chiamate così perchè anticamente vi affluivano le zattere di legname trasportate via fiume fino alla laguna, si raggiunge in circa 10 min , con una deviazione verso destra all’ altezza di S. Basilio, la Chiesa di S. Sebastiano.

 

Mentre la facciata della chiesa appare alquanto modesta, il luogo è giustamente famoso perchè ivi si trova uno dei cicli pittorici più importanti di P. Veronese.
(La visita della chiesa è a pagamento).

Si può concludere questo breve giro rifocillandosi con una sosta alla vecchia osteria da Codroma, che offre vino e cicchetti nella più tipica usanza veneziana.